martedì 17 maggio 2016

"UOMINI CONTRO"

Anche qui nella mistica interpretazione di Luca Vasile, "Uomini Contro".
Come ho già avuto occasione di dire su queste pagine, la corazza Brewster, di produzione Americana, non venne mai fornita all'esercito Italiano. Ugualmente, nel fim di Rosi "Uomini Contro" ispirato all'indimenticabile "Un anno sull'altopiano" ne vengono distribuite una dozzina ad altrettanti soldati, per una missione suicida, e vengono addirittura chiamate "corazze Fasina" dopo essere state decantate come le armi che avrebbero cambiato il corso della guerra. Mandati fuori dalle trincee moriranno tutti falciati dalle mitragliatrici. La base rappresenta invece un aspetto reale della Guerra degli Italiani, ovvero i Tubi Livens. Si trattava fondamentalmente di tubi interrati, collegati ad un accenditore elettrico che dava l’impulso per lo scoppio di bombe per lo più venefiche. Pronti all'uso venivano ricoperti con una cerata in attesa di vento favorevole.

lunedì 2 maggio 2016

ARDITO DIPINTO!!!!!!!!

Dalle sapienti mani dell'amico Luca Vasile ecco l'ardito dipinto. Conoscitore del periodo ha centrato le tonalità dell'uniforme. Grande!!!!!!!!

mercoledì 27 aprile 2016

giovedì 3 marzo 2016

ARDITO DELLA GRANDE GUERRA

Nel centenario della fondazione del corpo degli arditi (l'anno prossimo 1917), io comincio a prepararmi con questo soggetto figlio di un altro kit di qualche anno fa e che ebbe lusinghiero successo. Il soldatino rappresenta un ardito con la caratteristica uniforme. Maglione girocollo originariamente in dotazione ai bersaglieri, giacca aperta,e moschetto corto. Non poteva mancare ovviamente il pugnale al fianco. Qui rappresentato con la bandiera nera di reparto, ognuno si potrà sbizzarrire a farla come meglio crede. Io l'ho provato con le altre teste milit model e sta molto bene con la testa da bersagliere col moretto e anche con quella da ufficiale. Buon lavoro

giovedì 24 settembre 2015

SENTINELLA ALPINA!

L'ultima novità Milit Model è questa sentinella alpina della prima guerra mondiale. A dispetto delle temperature polari, ai nostri soldati toccavano lunghi turni di guardia all'aperto e di notte. Sovente attrezzati solo con sopragiacche mimetiche bianche da indossare sopra l'uniforme di servizio, indumenti che non erano ne' imbottiti ne' caldi. Gli stivaloni sono quelli da indossare sopra gli scarponi in dotazione. Semplicemente in stoffa spessa e con una suola in legno che doveva separare dal fondo ghiacciato, anche questi erano ben lungi dall'essere in qualche modo caldi. Molte volte i soldati sopperivano alle mancanze con effetti personali mandati da casa come maglioni, flanelle e guanti fatti dalle mamme, ma non è per nulla difficile immaginare i patimenti che dovettero provare i nostri nonni.