giovedì 16 giugno 2016

SOFIA PARDO

E il flammiere di Sofia Pardo, medaglia d'oro categoria juniores in quel di Sesto s. Giovanni. Brava!!!!!

martedì 17 maggio 2016

"UOMINI CONTRO"

Anche qui nella mistica interpretazione di Luca Vasile, "Uomini Contro".
Come ho già avuto occasione di dire su queste pagine, la corazza Brewster, di produzione Americana, non venne mai fornita all'esercito Italiano. Ugualmente, nel fim di Rosi "Uomini Contro" ispirato all'indimenticabile "Un anno sull'altopiano" ne vengono distribuite una dozzina ad altrettanti soldati, per una missione suicida, e vengono addirittura chiamate "corazze Fasina" dopo essere state decantate come le armi che avrebbero cambiato il corso della guerra. Mandati fuori dalle trincee moriranno tutti falciati dalle mitragliatrici. La base rappresenta invece un aspetto reale della Guerra degli Italiani, ovvero i Tubi Livens. Si trattava fondamentalmente di tubi interrati, collegati ad un accenditore elettrico che dava l’impulso per lo scoppio di bombe per lo più venefiche. Pronti all'uso venivano ricoperti con una cerata in attesa di vento favorevole.

lunedì 2 maggio 2016

ARDITO DIPINTO!!!!!!!!

Dalle sapienti mani dell'amico Luca Vasile ecco l'ardito dipinto. Conoscitore del periodo ha centrato le tonalità dell'uniforme. Grande!!!!!!!!

mercoledì 27 aprile 2016

ADUA!!!!!!!!

A grande richiesta ritorna un classico di qualche anno fa.....Un posto al sole.

giovedì 3 marzo 2016

ARDITO DELLA GRANDE GUERRA

Nel centenario della fondazione del corpo degli arditi (l'anno prossimo 1917), io comincio a prepararmi con questo soggetto figlio di un altro kit di qualche anno fa e che ebbe lusinghiero successo. Il soldatino rappresenta un ardito con la caratteristica uniforme. Maglione girocollo originariamente in dotazione ai bersaglieri, giacca aperta,e moschetto corto. Non poteva mancare ovviamente il pugnale al fianco. Qui rappresentato con la bandiera nera di reparto, ognuno si potrà sbizzarrire a farla come meglio crede. Io l'ho provato con le altre teste milit model e sta molto bene con la testa da bersagliere col moretto e anche con quella da ufficiale. Buon lavoro

giovedì 24 settembre 2015

SENTINELLA ALPINA!

L'ultima novità Milit Model è questa sentinella alpina della prima guerra mondiale. A dispetto delle temperature polari, ai nostri soldati toccavano lunghi turni di guardia all'aperto e di notte. Sovente attrezzati solo con sopragiacche mimetiche bianche da indossare sopra l'uniforme di servizio, indumenti che non erano ne' imbottiti ne' caldi. Gli stivaloni sono quelli da indossare sopra gli scarponi in dotazione. Semplicemente in stoffa spessa e con una suola in legno che doveva separare dal fondo ghiacciato, anche questi erano ben lungi dall'essere in qualche modo caldi. Molte volte i soldati sopperivano alle mancanze con effetti personali mandati da casa come maglioni, flanelle e guanti fatti dalle mamme, ma non è per nulla difficile immaginare i patimenti che dovettero provare i nostri nonni.

martedì 16 giugno 2015

CICLISTA/ MOTOCICLISTA per moto Douglas Tommy's war e bicicletta Tamiya

All’inizio furono i volontari ciclisti ed automobilisti o semplicemente VCA: era una organizzazione civile sottoposta alla vigilanza del Ministero della Guerra, costituita per concorrere alla difesa della Patria preparando forze ciclistiche ed automobilistiche. Essa raccoglieva i civili che possedevano una bicicletta, una motocicletta o un'automobile, ai quali veniva impartita una istruzione militare e che in caso di mobilitazione venivano richiamati in servizio attivo con il proprio mezzo. Tra le file dei VCA vi fu un’ampia adesione dei futuristi milanesi, fra cui anche Marinetti, Bucci, Boccioni, Sant’elia e Ardito Desio. Il corpo venne presto sciolto, già nel dicembre del 1915 e i suoi componenti assorbiti nel regio esercito, spesso mantenendo l’incarico di specialità. Le biciclette, militari venivano fornite dall’esercito anche se quelle civili vennero utilizzate per tutta la durata del conflitto. Durante il loro breve impiego nel luglio del 1915 il Battaglione lombardo VCA venne trasferito in zona di guerra e nell'ottobre dello stesso anno prese parte alla battaglia di Dosso Cassina, che portò alla conquista di un'importante posizione presso il Monte Altissimo. In realtà era stata una scaramuccia rispetto a quanto avveniva sull'Isonzo ma venne comunque celebrata euforicamente dai futuristi e lo stesso Marinetti dedicò all'azione due componimenti. Tra i volontari del VCA, sia durante la sua attività che dopo lo scioglimento, si ebbero 72 morti e 206 feriti, tra i quali i Futuristi Boccioni, Sant'Elia e Erba. Ora, la bicicletta Tamiya nasce come bicicletta militare della seconda guerra mondiale ed è ben diversa dalle biciclette militari Italiane, ma basta confrontarsi con le foto dell'epoca per riscontrarne la somiglianza con quelle civili. Con poche modifiche potrete realizzare una scenetta d'effetto. Buon divertimento.

venerdì 5 giugno 2015

FIAT REVELLI 1914

Fiat Revelli mod.14 raffreddata ad acqua. Questa mitragliatrice fu senz'altro l'arma automatica più usata nell'intera Grande guerra, molto più diffusa delle Maxim e delle Saint-Étienne. Prodotta in 37 500 pezzi dalla Società Metallurgica Bresciana e 10 000 dalla Fiat venne inizialmente distribuita a Cavalleria e Fanteria, imponendo in seguito la formazione di specialisti addetti al brandeggio e uso dell'arma. I Mitraglieri appunto. Riesumata durante il secondo conflitto, fu l'arma della Guerra di Spagna e della guerra d'Etiopia e seppur sostituita e modificata fu l'arma di interi reparti per l'intera durata della guerra.

giovedì 30 aprile 2015

MARCIA SU ROMA - SCENETTA COMPLETA-

Ecco finalmente la scenetta completa. Il primo pezzo a cavallo della Milit Model e gli altri due soggetti dello stesso periodo. Cenni storici. La scena intera è ispirata ad una tavola del Rosignoli, esattamente la quarta di copertina del libro MVSN. Le uniformi dei fascisti durante la marcia su Roma erano le classiche camicie nere generalmente unite a vestiario indossato durante la grande guerra. Gli aderenti sfoggiavano il cappello usato al fronte e le decorazioni guadagnate; anche i gradi trovavano posto sulla camicia, applicati in modo non convenzionale passando dalla manica ai polsini, talvolta dipinti direttamente sull' Adrian, nero anch'esso. Il personaggio a cavallo vuole essere un ex ufficiale, Borsalino in testa, camicia di seta a sboffo e piglio di comando. Il successo della marcia fu dovuto in parte anche alla presenza di tali personaggi che effettivamente davano ordini anche agli spaesati soldati legittimamente in servizio quel giorno. Lo stesso De bono, quadrumviro della giornata era un generale dell'esercito in servizio. insomma con le teste Milit sono svariate le combinazioni che si possono creare e addirittura il personaggio Milit con la bicicletta (non inclusa) è plausibile ed aggiunge carattere in una eventuale scenetta. Buon divertimento.

mercoledì 11 febbraio 2015

MARCIA SU ROMA (3)- PORTADISPACCI

Ultime novità Milit Model che si prestano a molte interpretazioni. Nel dettaglio ultimo soggetto del trittico della marcia su Roma a cavallo e portadispacci motociclista.(Per moto Tommy's war) I soggetti stanno bene anche insieme. Nelle giornate concitate della marcia non era raro vedere insieme ex ufficiali ed effettivi del regio esercito. Comunque nascono per ragioni diverse e possono essere idealizzati nel loro contesto più ovvio, di certo così forniscono una bell'equilibrio della scenetta. Col pezzo a cavallo è fornita la base di cubetti.

giovedì 30 ottobre 2014

CAPITANO PILOTA NELLA GRANDE GUERRA

CAPITANO PILOTA Corpo Aeronautico Militare. La nascente Aeronautica Militare formava i propri piloti selezionandoli perlopiù tra gli ufficiali provenienti dalle altre specialità dell’esercito, in particolare dalla Cavalleria. Questi ardimentosi mantenevano i fregi acquisiti in altri reparti talvolta aggiungendo una piccola elica sul cappello proprio sopra al vecchio fregio.
Le gesta dei piloti si ricavarono uno spazio proprio superando per popolarità le gesta di valore espressi da altri uomini su altri fronti. Pionieri di una nuova disciplina mostravano quotidianamente il proprio coraggio sollevandosi dal suolo su traballanti aerei in legno e tela, esposti anche a semplici colpi di fucile. Molti di essi trovarono la morte. Il giaccone in pelle era ampiamente distribuito ma era prassi tra gli ufficiali fornirsi di uniformi e calzature di fattura sartoriale e molte volte fuori ordinanza, come si evince ampiamente dalle fotografie dell’epoca. Nella confezione anche la manica a vento in scala, come si vede nelle foto.

venerdì 3 ottobre 2014

MARCIA SU ROMA (2)

Secondo soggetto dedicato alla marcia su Roma. Il 28 ottobre 1922 il partito fascista organizzò una manifestazione armata il cui successo ebbe come conseguenza l'ascesa al potere del partito stesso in Italia ed il dissolvimento definitivo dello Stato liberale. Alcune decine di migliaia di militanti fascisti si diressero sulla capitale rivendicando dal sovrano la guida politica del Regno d'Italia e minacciando, in caso contrario, la presa del potere con la violenza. Non esisteva ancora una vera e propria uniforme, fotografie dell’epoca e filmati ci riportano gli indumenti più svariati, molti partecipanti si arrangiarono con capi di fortuna o indumenti indossati durante la grande guerra. Questo personaggio rappresenta un organizzato con cappello alpino senza piuma e ipotetici gradi alle manopole, forse la conversione dei gradi guadagnati al fronte. Il terzo soggetto, a cavallo, è alle stampe.

mercoledì 17 settembre 2014

16 ° FANTERIA TREVISO 1797 la serenissima

A grande richiesta ho ristampato un pezzo realizzato alcuni anni fa. Inizialmente prodotto su suggerimento di alcuni rievocatori storici. Qui alcune foto del modello in costruzione. E qui alcune foto del pezzo dipinto con variazioni al tema. Bandiera e ruota non sono incluse, sono pezzi modificati.

domenica 17 agosto 2014

MAPPE, CARTE DA GIOCO, SOLDI, CARTOLINE......E BOTTIGLIE TRASPARENTI

Posizionati sul posto alcuni dei pezzi tratti dal foglio "mappe" Milit Model. Per le sigarette si è provveduto ad un piccolo ispessimento in plasticard.
Sempre d'effetto le bottiglie trasparenti.

VARIAZIONE AL TEMA... BOMBARDA MAGGIORA ESPLOSA

Durante i collaudi della bombarda Maggiora gli esaminatori richiesero si aumentasse lo spessore delle canne. Ciò mi ha dato l'ispirazione a costruire una bombarda esplosa.....
Nella mia visione l'esplosione ha provocato il parziale interramento del pezzo.

mercoledì 13 agosto 2014

Base per BOMBARDA MAGGIORA

Sezione di trincea per Bombarda Maggiora
Come accennato la Bombarda Maggiora era priva di alzo. Per agire con determinate pendenze i Bombardieri talvolta l'appoggiavano direttamente al parapetto delle trincee come si evince da alcune foto giunte fino a noi.

martedì 12 agosto 2014

BOMBARDA MAGGIORA DA 320 1915/18

L'inizio del primo conflitto mondiale spinse molti personaggi che in tempo di pace avrebbero dedicato le loro capacità a scopi più nobili, a creare macchine da guerra, inventare strumenti micidiali volti a procurare il maggior danno possibile al nemico. E' il caso della bombarda ideata da Sig. Demetrio Maggiora da cui prende il nome. Tale bombarda era un congegno che sfruttava la deflagrazione del gas acetilene. Un generatore di gas pompava il liquido in una camera di combustione dove avveniva lo scoppio propulsivo al lancio di una bomba; bomba che a sua volta doveva essere innescata con micce di lunghezza variabile. La quantità regolabile di gas ne variava la gittata e la potenza. Inizialmente la bombarda non era fornita di un alzo e l'inclinazione veniva garantita da accurati scavi. Ci sono fotografie in cui il pezzo è semplicemente appoggiato alle trincee.
La gestione richiedeva personale ben addestrato e coordinato, sette elementi che garantivano una cadenza di fuoco di circa tre colpi al minuto. Si trattava di un strumento macchinoso, difficile da trasportare in trincea e dalla gittata limitata e fu quindi ritirato dalla linea. Ciò nonostante le foto dell'epoca ci riportano immagini di dozzine di bombarde maggiora in batteria per cui si trattò di una produzione non trascurabile.
Il kit in precisa scala 1:35 è in metallo, la camera di combustione e la canna sono in resina. Disponibile (a parte) anche la sezione della trincea per alloggiare la bombarda con alzo massimo e una bomba extra. Oppure in versione model toys già dipinta.
La bomba con innesco tipo Thavenot.
La versione toys già dipinta.

venerdì 27 giugno 2014

MANIFESTI, CARTOLINE, MAPPE, CARTE DA GIOCO....

Ecco un foglietto che sarà utilissimo per tutti gli amanti del periodo. A completamento dei vostri kit molti piccoli particolari in carta: manifesti, pacchetti di sigarette, pacchetti medicazione, soldi, carte da gioco, lettere, cartoline in franchigia, cartoline di donne nude, etichette per le bottiglie MILIT MODEL in resina trasparente. Inoltre documenti con bolli, foto illustrate, riviste dei soldati al fronte, una scacchiera, un'agenda di un ufficiale e i tragici fogliettini che accompagnavano i soldati feriti, con la dicitura trasportabile (verde), non trasportabile (rosso) e il tipo di danno. Basterà ritagliarli e posizionarli con un po' di colla vinilica; sigarette e pacchetti medicazioni, godranno di maggiore realismo se incollati su un pezzettino di cartoncino o plasticard per dare l'idea dello spessore. Buon divertimento.

sabato 3 maggio 2014

OSSERVATORIO INTERRATO

Come annunciato ecco la base dedicata ai due genieri tagliafili. Osservatorio interrato, tecnicamente detta garitta prismatica era stata studiata come postazione d’osservazione non offensiva. In piastre d’acciaio dello spessore di 16 mm veniva interrata per un metro e sessanta e poteva alloggiare una coppia di osservatori.
Sulla base ci sono le impronte per posizionare i genieri come suggerito ma nulla vieta di metterli in altro modo. Qui dipinta con la tecnica della lacca e il sale per imitare la ruggine, è completata dal filo spinato Milit Model (non incluso).

Buon Lavoro!





GENIERE TAGLIAFILI 2


NUOVO SOGGETTO, SECONDO GENIERE CON ATTREZZATURA COMPLETA..

Interagente col primo soggetto, questo geniere indossa un elmetto di diversa fattura dal primo e stivaloni in gomma. Sulla base, incluso nel kit uno scudo Masera con leva di supporto, utilizzabile anche per altri progetti. Lo scudo Masera era spalleggiabile. Liberamente ispirato ad una tavola di Pietro Compagni, tratta a sua volta da una famosa fotografia d’epoca. Presto una base dedicata per ospitare i due soggetti insieme.
La resina è priva di bolle e di materozze; l’asta del tagliafili, è già tagliata di misura.
(pittura di A.Terzolo)

L’ultimo soggetto della Milit Model è un geniere tagliafili delle cosiddette “compagnie della morte” per via dell’alto rischio al quale si esponevano questi eroici soldati. La grande guerra infatti, essenzialmente…..(prosegue nell’ articolo qui a fianco)